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Profili di prelievo standard


A seguito della pubblicazione della deliberazione n. 229/2012 e s.m.i., con la quale l'Autorità ha definito i nuovi profili di prelievo standard e categorie d'uso del gas, il Distributore ha provveduto ad associare a ciascun punto di riconsegna il rispettivo profilo di prelievo standard, individuato tra i profili standard definiti dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Sulla base del profilo di prelievo standard associato al punto di riconsegna e sulla base delle letture pervenute, il Distributore provvede ad aggiornare il profilo di prelievo del punto di riconsegna e il relativo consumo annuo.

 

Testo integrato delle disposizioni per la regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di bilanciamento del gas naturale- allegato A della Del. 229/2012

Articolo 4  

Determinazione del prelievo annuo

4.1 Il parametro indicatore del prelievo annuo (di seguito: CAPdR) è determinato e aggiornato dall'impresa di distribuzione per ciascun punto di riconsegna una volta all'anno entro il 20 luglio, sulla base dei dati di misura più recenti disponibili.

4.2 Per i punti di riconsegna misurati mensilmente, semestralmente o annualmente il valore del parametro CAPdR è determinato secondo la seguente formula:

dove:

  • mis2 è il più recente dato di misura disponibile all'impresa di distribuzione;
  • mis1 è il più recente dato di misura disponibile all'impresa di distribuzione antecedente di almeno 300 (trecento) giorni da mis2;
  • d1 e d2 sono le date cui mis1 e mis2 si riferiscono;
  • p %PROF,k è il valore percentuale per il giorno k del profilo di prelievo standard PROF di cui alla Tabella 3 associato al punto di riconsegna.

4.3 Per i punti di riconsegna misurati mensilmente con dettaglio giornaliero il valore di CAPdR è calcolato come somma dei valori giornalieri validati dall'impresa di distribuzione.

4.4 Il valore di CAPdR è utilizzato per il settlement relativo all'anno termico successivo alla sua determinazione o aggiornamento.

4.5 Nei casi in cui mis1 e mis2 non sono disponibili per prima attivazione della fornitura, il prelievo annuo CAPdR del punto di riconsegna coincide con il prelievo annuo stimato comunicato dall'utente della distribuzione all'impresa di distribuzione ai sensi dell'articolo 13, comma 13.3, lettera a) punto a6) della deliberazione n. 138/04.  

Articolo 7

Assegnazione del profilo di prelievo standard ai punti di riconsegna

7.1 Ogni anno, entro il 31 luglio, l'impresa di distribuzione assegna a tutti i punti di riconsegna nel proprio ambito di competenza un profilo di prelievo standard tra quelli elencati nella Tabella 3, in funzione della categoria d'uso, della classe di prelievo e della zona climatica, al fine di un suo utilizzo a partire dall'inizio dell'anno termico successivo.

7.2 Con riferimento ai punti di riconsegna con uso civile l'impresa di distribuzione associa la categoria d'uso del gas di cui alla Tabella 1 come segue:
a) ai punti di riconsegna con CAPdR inferiore a 500 Smc è associata la categoria d'uso C2;
b) ai punti di riconsegna con CAPdR compreso tra 500 e 5.000 Smc è associata la categoria d'uso C3;
c) ai punti di riconsegna con CAPdR superiore a 5.000 Smc è associata la categoria d'uso C1.

7.3 I titolari dei punti di riconsegna con uso civile che attestino, attraverso l'invio al proprio UdD di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, un utilizzo del gas per il condizionamento possono chiedere, in alternativa a quanto previsto al comma precedente, l'associazione delle categorie d'uso C4 o C5.

7.4 I titolari dei punti di riconsegna con uso civile con CAPdR superiore a 5.000 Smc che attestino, attraverso l'invio al proprio UdD di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, un utilizzo del gas differente da quello previsto dalla lettera c) del comma 7.2 possono richiedere l'assegnazione della categorie d'uso C2 o C3.

7.5 L'impresa di distribuzione tiene conto delle richieste degli UdD formulate ai sensi dei commi 7.3 e 7.4 e pervenute entro il 10 agosto ai fini dell'assegnazione dei profili di prelievo standard per l'anno termico successivo.

7.6 La diversa associazione della categoria d'uso al punto di riconsegna effettuata ai sensi dei commi 7.3 e 7.4, ha una durata massima di due (2) anni, sempre rinnovabile con le modalità e nei termini di cui al comma 7.5. In mancanza di una nuova comunicazione, allo scadere dei due anni l'impresa di distribuzione associa il punto di riconsegna alle categorie d'uso di cui al comma 7.2.

7.7 Gli UdD sono tenuti a chiedere ai propri clienti finali titolari di punti di riconsegna con uso tecnologico, con cadenza biennale, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà contenente le informazioni relative alla categoria d'uso del gas e alla classe di prelievo da associare al proprio punto di riconsegna.

7.8 Gli UdD trasmettono all'impresa di distribuzione le informazioni derivanti dalle dichiarazioni sostitutive di cui al comma 7.7 entro il 10 giugno dell'anno in cui sono state acquisite, secondo i formati definiti dall'impresa di distribuzione. Tali informazioni sono valide per i due anni termici successivi, fatta salva la possibilità da parte del cliente di rettifica per l'anno successivo entro i termini di cui al presente comma del medesimo anno. Nel caso di punti di riconsegna misurati mensilmente con dettaglio giornaliero per i quali esista evidenza del prelievo in tutti i giorni della settimana, l'impresa di distribuzione assegna la classe di prelievo 1 o, comunque, quella maggiormente rispondente all'andamento del prelievo giornaliero effettivo registrato dal gruppo di misura, dandone comunicazione all'UdD.
 
7.9 L'impresa di distribuzione assegna ai punti di riconsegna con uso tecnologico per i quali non è pervenuta la dichiarazione sostitutiva di cui al comma 7.7 entro i termini stabiliti al comma 7.8 la categoria d'uso T2 di cui alla Tabella 1 e la classe di prelievo 3 di cui alla Tabella 2 del presente provvedimento.

7.10 L'impresa di distribuzione associa a ciascun punto di riconsegna la zona climatica nella quale è localizzato il medesimo punto.

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